Il PS Svizzero è favorevole all’introduzione dell’imposizione individuale, in quanto rafforza la parità. Il PS Svizzero è sempre stato a favore di una variante controfinanziata, per evitare importanti minori entrate. Ora, dopo lunghe trattative, la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha raggiunto un compromesso. Il PS Svizzero è pronto a sostenere questo compromesso congiunto tra PLR, PS, Verdi e Verdi Liberali. Allo stesso tempo, l’introduzione del’imposizione individuale è solo un tassello del puzzle sulla strada per un’effettiva parità.
“Il PS è convinto che ogni adulto debba essere trattato in modo uguale in futuro, indipendentemente dallo stato civile e dal sesso. Non è più al passo con i tempi avere un sistema in cui non ogni persona debba singolarmente compilare propria dichiarazione d’imposta. Il sistema attuale crea disincentivi al lavoro, che colpiscono soprattutto le donne”, afferma la Consigliera nazionale del PS Céline Widmer. “Con il compromesso concordato oggi in Commissione, potremmo raggiungere l’uguaglianza nella tassazione delle persone sposate”.
“Affinché l’imposizione individuale abbia una possibilità, questo compromesso deve ora superare l’ostacolo del Consiglio nazionale. Noi siamo pronti a sostenerlo”, afferma il co-presidente del PS Wermuth. Per il PS Svizzero, tuttavia, è chiaro che l’introduzione dell’imposizione individuale è solo un pezzo del puzzle sulla via per un’effettiva parità. Le donne sono ancora molto più svantaggiate dal punto di vista finanziario rispetto agli uomini. I giovani genitori hanno difficoltà a conciliare lavoro e famiglia. Le donne e le persone queer continuano a dover affrontare sessismo e violenza.
Il PS Svizzero chiede agli altri partiti di sostenere finalmente le misure necessarie e urgenti per raggiungere una vera parità, come il finanziamento degli asili nido, maggiori fondi per la prevenzione e la protezione contro la violenza, così come la garanzia di salari e pensioni uguali. “La parità non è una questione privata, bensì riguarda tutta la società. Soprattutto in tempi come questi in cui i governi conservatori e retrogradi di tutto il mondo rappresentano una grave minaccia per i diritti delle donne e delle persone queer”, afferma Cédric Wermuth.